Nato a Colville, nello Stato di Washington e cresciuto a Veneta, in Oregon, Nathan Sawaya era un bambino creativo e felice che adorava la magia, scrivere storie, disegnare e ovviamente… ricostruire il mondo con i LEGO®. Una volta entrato alla Università per studiare Giurisprudenza, il giovane Nathan mise da parte immaginazione e creatività per diventare un avvocato nella caotica realtà New Yorkese. Come si sa il lupo perde il pelo ma non il vizio e dopo numerosi anni vissuti in maniera frenetica, Nathan Sawaya decise di lasciare tutto per ritornare ai primi amori: il gioco, l’immaginazione, la creatività.

L’artista, da troppo tempo frustrato e soffocato da mille cavilli legali, decide di lasciare la carriera di avvocato per potersi dedicare alla costruzione di statue fatte con i mattoncini LEGO, uno dei suoi primi amori fin da ragazzo.

Oggi Nathan Sawaya possiede più di 4 milioni di mattoncini colorati tra i suoi atelier di New York e Los Angeles, ed espone le sue creazioni in tutto il mondo.

Per Nathan Sawaya la scelta dei materiali con i quali costruire le sue opere non è stata casuale. Come tanti altri bambini, la sua storia d’amore con i Lego inizia sin da piccolo, ma a differenza di tanti altri non ha mai rinnegato la sua passione per i famosi mattoncini.

Nathan Sawaya aveva solo 5 anni quando ricevette la sua prima scatola di LEGO per Natale. Spronato da nonni e genitori, i quali avevano riconosciuto la grande creatività del bambino, Nathan si mise immediatamente a lavoro, costruendo splendide case, macchine e animali di ogni genere. Pochi anni dopo, con immutata passione, il giovane Nathan costruì una vera e propria città di LEGO di 10 metri quadrati. A soli 10 anni, quando i genitori si rifiutarono di adottare un cane, il giovane, insoddisfatto, decise di costruirsene uno in Lego, a grandezza naturale.

Fu a quel punto che capì di poter creare con i mattoncini Lego qualunque cosa volesse e che non aveva più bisogno di seguire le istruzioni riportate sulla scatola. Quando nel 2000 decise di abbandonare il tavolo delle riunioni per sedersi a terra in un atelier e giocare con i LEGO, Nathan Sawaya ha risvegliato l’artista e il bambino che era in lui. In quanto artista queste due figure caratterizzano la sua arte a tal punto da essere ritenute inscindibili e lo hanno portato a sviluppare un processo creativo basato sul libero gioco, da molti considerato come una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’arte